martedì , 22 maggio 2018
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Radioricordando il 2017

Il 2017 si apre con la notizia shock dell’abbandono da parte di Radio  Australia, delle onde corte che si concretizzerà  il 31 gennaio. La decisione era stata resa nota attraverso un comunicato ufficiale diramato il  6 dicembre 2016. Di Australia si è parlato molto nel 2017 anche per l’apparizione di una serie di emittenti di bassa potenza.   La prima è stata Unique Radio,  da Gunnedah (New South Wales),  che per il 17 febbraio aveva annunciato dei test  su 3210 kHz  Successivamente è stata la volta di una Stazione senza nome,  gestita dall’italiano Stefano Mollo,  già proprietario di 77.400 FM,  che da Perth (Western Australia) agli inizi di maggio realizza delle brevi emissioni di prova su 5045 kHz, mentre il  28 agosto, dopo due anni di assenza,  riappare, sempre su 5045 kHz,  Ozy Radio da Razorback, vicino a Camden (new South Wales).  Contrariamente a quella gestita da Mollo,  Ozy Radio viene  ascoltata anche lontano dall’Australia.  Infine, il 20 dicembre, tocca a 4KZ che opera da Innisfail (Queensland) sulla frequenza di 5055 kHz con 1000 watt di potenza.

Sempre a gennaio, comincia a farsi ascoltare con una certa regolarità,  tra le 1600 e le 1700 UTC quando vanno in onda i programmi di 30 minuti, rispettivamente in Urdu e Arabo, sulla frequenza di 6100 kHz, il servizio internazionale di Radio Afghanistan.  L’emittente era stata segnalata attiva l’ultima volta ad Aprile del 2012.

 

 

L’1 febbraio la Voice of America festeggia  il suo 74esimo  anniversario.  Non senza orgoglio, l’emittente  annuncia una crescita esponenziale della sua audience. Il 2016 – fa sapere – è stato l’anno record con  ben 236,6 milioni di persone che l’hanno seguita  ogni settimana.  Un dato che non è frutto (ovviamente) delle sole emissioni in onde corte ma anche di TV via satellite e del web.

 

 

Il 10 febbraio, la RTE (Radio Televisone Irlandese) rende noto  che,  contrariamente a quanto annunciato nell’ottobre del 2016, non procederà allo spegnimento del  trasmettittore in onde lunghe su 252 kHz che tuttora raggiunge una vasta audience tra gli irlandesi che vivono nel Regno Unito i quali avevano persino inscenato della manifestazioni pubbliche di protesta.  Le trasmissioni in onde lunghe – aggiunge la nota rilasciata dalla RTE – continueranno almeno fino al 2019.

 

L’8 marzo, la BBC annuncia, dopo 20 anni di attività, la fine delle trasmissioni dalla stazione ripetitrice di Nakhon Sawan nella  Thailandia centrale. La ragione risiede nel mancato rinnovo da parte del  governo tailandese, controllato da una giunta militare,  della licenza d’uso del centro trasmittente che già dall’1 gennaio non era più utilizzato dall’emittente britannica. Bangkok, aveva ripetutamente attaccato la BBC per i contenuti ritenuti ostili del suo sito internet in lingua tailandese.

Il 12 marzo, la direzione della RTSH (la Radio Televisione Albanese) dirama un comunicato che annuncia per la fine del mese la cessazione delle trasmissioni in onde corte di Radio Tirana a causa del cattivo stato di funzionamento dei suoi vecchi trasmettitori. Va detto che una simile decisione fu al vaglio dei dirigenti della Radio Televisione Albanese già nel lontano 1992, tant’è che in una trasmissione del 21 aprile di quell’anno Radio Tirana ammise di trovarsi in serie difficoltà per via degli impianti trasmittenti vetusti. La cessazione delle trasmissioni in onde corte non ha però significato la fine dei programmi in lingue straniere di Radio Tirana che continuano ad essere diffusi attraverso il sito internet della radiotelevisione albanese www.rths.al  ed in parte attraverso la stazione privata di Kall Krekel in Germania.

Il 16 marzo, la  Voice of Korea, l’emittente ufficiale della Corea del Nord, paese che spesso è alla ribalta delle cronache internazionali per i suoi test missilistici atomici, che trasmette programmi per l’estero celebra il suo 70 anniversario.  Fu infatti fondata nel 1947 con la denominazione di Radio Pyongyang.

 

Il 22 marzo, un incendio danneggia gravemente  le installazioni dell’emittente religiosa  americana WMLK che trasmette su 9275 kH da Bethel. Le fiamme si sviluppano  sul tetto e all’interno della struttura che ospita trasformatori elettrici di alto voltaggio. Fortunatamente, nonostante l’edificio fosse occupato, non ci sono feriti ma i danni ammontano complessivamente a diverse decine di migliaia di dollari.

 

Il 24 marzo, va in onda l’ultima trasmissione in inglese della Radio Vaticana a destinazione dell’Asia. Tuttavia non si tratta di una cancellazione ma di un trasferimento del servizio dalle onde corte alla piattaforma online dell’emittente nell’ambito della riforma voluta da Papa Francesco, portata avanti dalla Segreteria per la Comunicazione.

Il 25 marzo, in Germania viene abbattuto il traliccio situato a Zehlendorf, non lontano da Oranienburg,  che fino al dissolvimento della Repubblica Democratica Tedesca ha irradiato su 177 kHz i programmi  della “Stimme der DDR” e poi su 185 kHz quelli di emittenti pubbliche della Germania unificata.

Il 28 marzo, sulle coste del Mare di Galilea, in Israele viene inaugurata The Voice of Hope Middle East che su 1287 kHz, frequenza una volta in uso a Galei Zahal, la radio dell’esercito israeliano,  diffonde programmi in arabo ed inglese a destinazione di Siria, Libano, Cipro, Giordania, Turchia ed Egitto.  La stazione riprende il percorso dell’antica Voice of Hope fondata nel 1979 dall’uomo d’affari statunitense George Otis e che ha trasmesso fino al 2000 e per un certo periodo anche in onde corte.

Sempre a marzo, l’Italian Broadcasting Corporation (IBC) dà il via ad una trasmissione settimanale in inglese a destinazione sia dell’Europa che, grazie agli impianti di WRMI situati ad Okeechobee in Florida, alle Americhe. Successivamente i programmi DX in inglese di IBC  troveranno spazio anche su Radio BCL News  che utilizza gli impianti di Rohrbach Waal in Germania.

Copertina de QSL Folder che Radio Kuwait inviava negli anni 70/80.

Il 10 aprile, dopo due anni di assenza, Radio Kuwait  ricompare sulle onde corte, con la sua trasmissione in inglese di tre ore sulla frequenza di 15540 kHz. La ricezione è ottima in tutta Europa.  Alla fine del 2016 una rivista specializzata  aveva pubblicato la notizia di un contratto sottoscritto tra l’azienda svizzera Ampegon e le autorità del Kuwait  per rimodernare cinque vecchi trasmettitori per onde corte. E’ probabile quindi che l’improvvisa riapparizione di Radio Kuwait sia da mettere in relazione con quella notizia.

Il 30 aprile, segna invece la fine delle trasmissioni sulle onde corte  in lingua Tamil  (parlata in Sri Lanka e India) della BBC inaugurate il 3 maggio 1941. Come spesso accade oggigiorno, anche in questo caso, le trasmissioni radiofoniche lasciano il posto alla piattaforma digitale online.

Il 29 maggio, una nuova stazione clandestina in lingua araba, i cui programmi sono diretti alla Siria viene scoperta sulla frequenza di 1350 kHz. Si tratta di Radio Al Kul che in arabo significa “Tutti”. Secondo il suo sito internet  www.radioalkul.com si tratta di un’emittente che ha lo scopo di fornire notizie ed approfondimenti su quanto accade in Siria. Le trasmissioni vegono diffuse anche in FM su 95.5 MHz per le zone di  Aleppo e Idleb in Siria e sulla piattaforma satellitare  Nile Sat,  nonchè in streaming.

Il 17 Luglio,  per la prima volta dopo molti mesi, anche se per un giorno, viene sintonizzata Radio Pakistan, con un programma in Urdu, la principale lingua del paese sulla frequenza di 15700 kHz.

Ancora tagli per i programmi della Radio Vaticana che dal 19 luglio riduce drasticamente la durata dei suoi spazi informativi in italiano  sulle onde corte, in onda dal lunedì al sabato. I notiziari delle 0800 e delle 1400 ora italiana, hanno adesso rispettivamente una durata  8 e 3 minuti invece degli originari 15 e 20. Stessa sorte tocca anche al notiziario delle 1200 ora italiana che però non viene ritrasmesso in onde corte.

Il 27 Luglio, non senza clamore,  torna a farsi ascoltare sulla storica frequenza di 6250 kHz Radio Malabo che trasmette dall’omonima citta, situata sull’isola di Bioko e capitale della Guinea Equatoriale.  L’emittente, assente dalle onde corte da diversi anni,  manda in onda una trasmissione di prova con musica africana ed annunci in lingua spagnola con inclusa la richiesta di rapporti di ricezione. Sparirà nuovamente dall’etere dopo pochi giorni.

Sempre a Luglio, giunge dal Marocco la conferma di quello che si temeva. In una messaggio di posta elettronica inviato ad un ascoltatore Radio Mediteranèè Internationale (nota anche come Medi 1), il cui segnale non si ascoltava più da diverse settimane, conferma di aver definitivamente cessato le sue trasmissioni in onde corte irradiate dal sito di Nador sulla frequenza  di 9575 kHz.

Ad agosto, la BBC annuncia un programma di investimenti per un totale di 289 milioni di sterline finalizzato all’avvio di trasmissioni in 12 nuove lingue straniere, tra le quali, a partire dal mese di settembre,  quelle parlate in Etiopia ed Eritrea nonché il Coreano. Si tratta del più grande piano di investimenti dagli anni ’40 ed una volta completato farà salire a più di una quarantina  il numero delle lingue utlizzate.

L’1 agosto, una nuova stazione privata di bassa potenza inizia ad operare legalmente dalla Germania. Si tratta di Shortwave Radio De., che trasmette dall’area di Hannover. Le frequenze annunciate per i test  sono quelle di 6160 e 3975 kHz.

Il 29 agosto,  in Damimarca si festeggiano – rende noto Danmarks Radio (DR)  – i 90 anni del centro trasmittente di Kalundborg da dove tuttora  si originano, sebbene per un numero limitato di ore,  le trasmissioni sulla frequenza in onde lunghe di 243 kHz. Il sito, – assicura la radio danese – resterà in funzione almeno fino al 2019.

Il 5 settembre, KTWR che trasmette dall’isola di Guam, celebra il suo 40 anniversario. Un’apposita festa viene organizzata per il giorno 26 dello stesso mese. Nel commentare l’evento, Grant Hodgins, direttore della stazione afferma che si tratta “di una importante pietra miliare per Guam ae Trans world Radio”. Nel corso del 2016 l’emittente aveva trasmesso programmi per un totale di 4.447 ore.

L’11 settembre, una nuova stazione di lingua araba viene ascoltata per la prima volta su 11745 kHz. Si tratta di Al-Azm Radio che trasmette dall’Arabia Saudita.  I suoi programmi si rivolgono alle truppe arabo-saudite di stanza nella parte meridionale del  Paese.  L’emittente trasmette anche in onde medie su 549 e 747 kHz ed in FM. Secondo il sito Internet del Ministero della Cultura e dell’Informazione dell’Arabia Saudita,  le trasmissioni di Al-Azm Radio  hanno lo scopo di mantenere alti i valori nazionali e lo spirito di sacrificio e redenzione dei soldati di stanza lungo il confine meridionale in difesa dell’amata patria, oltre che diffondere altri programmi nazionali di natura culturale e religiosa.

Il 25 settembre, come annunciato un mese prima, hanno inizio le trasmissioni in Coreano della BBC destinate all’intera penisola della Corea. Il regime di Pyongyang di Kim Jong Un non gradisce la mossa dei britannici ed inizia sin da subito a disturbare le trasmissioni provenienti da Londra.

Tra il 7 ed il 9 ottobre 2017, due emittenti africane che in passato erano  facilmente ascoltabili un po’ in tutto il mondo fanno la loro riapparizione sulle onde corte. Si tratta e di Radio Nigeria Kaduna su 6090 kHz e della ZBC, acronimo di Zanzibar Broadcasting Corporation, su  11735 kHz, la cui assenza rispetto all’emittente nigeriana è stata però molto piu breve.

 

Il 29 ottobre, con l’introduzione dello schedule B-17, la Deutsche Welle taglia le sue uniche trasmissioni in onde corte in inglese e francese a destinazione esclusivamente  dell’Africa. In un messaggio di posta elettronica inviato ad un ascoltatore,  Andrea Schulz del  Kundenservice/CRM  (Servizio Clienti) dell’emittente spiega che i programmi in quelle lingue sono adesso distribuiti solo attraverso le emittenti FM. Se anche nel più povero dei continenti le persone che ascoltano le onde corte sono pochissime, c’è proprio da pensare che queste trasmissioni tra dieci anni saranno quasi del tutto scomparse.

Il 18 dicembre, dagli USA giunge la conferma dell’arresto di Padre Ralph Gordon Stair, il leader della Overcomer Ministry che la maggior parte degli appassionati delle onde corte avrà ascoltato almeno una volta in una dei suoi innumerevoli sermoni diffusi a pagamento da diverse stazioni tra cui WRMI, WWCR, WHRI, WWRB. I capi di accusa dell’84enne predicatore sono in tutto otto e comprendono vari reati a sfondo sessuale, anche a danno di minori, il sequestro di persona ed il furto con scasso. Dieci giorni dopo, il 28 dicembre, sul sito dell’Overcomer Ministry appare un avviso, che annuncia per l’1 gennaio 2018, la fine delle trasmissioni in onde medie, corte ed in FM a causa di problemi di natura legale.

Ed infine Radio Caroline. Dopo aver condotto una serie di emissioni prova, quella che era la più famosa delle emittenti pirata offshore, il 22 dicembre dà inizio alle sue trasmissioni regolar, su 648 kHz, frequenza una volta usata dalla “nemica” BBC per diffondere il suo World Service.  Gli studi  dell’emittente, che ora è titolare di una regolare concessione, sono situati a bordo della nave “Ross Revenge” ormeggiata nell’estuario del fiume Blackwater nella regione dell’Essex  mentre il trasmettitore è situato a  Orford Ness, lungo la costa del Suffolk .

Antonello Napolitano.

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