lunedì , 21 agosto 2017
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A volte ritornano: Radio Kuwait ricompare sulle onde corte

Copertina de QSL Folder che Radio Kuwait inviava negli anni 70/80.

Lo scorso 10 aprile, dopo due anni di assenza, Radio Kuwait è ricomparsa sulle onde corte, con la sua trasmissione in inglese di tre ore che va in onda, dalle 1800 alle 2100  UTC, sulla frequenza di 15540 kHz. La ricezione è ottima in tutta Europa sebbene alcune volte il segnale risulta assente, segno che forse ci sono dei giorni in cui il programma non va in onda. Alla fine del 2016 una rivista specializzata  pubblicò la notizia che l’azienda svizzera Ampegon aveva sottoscritto un contratto con le autorità del Kuwait  per rimodernare cinque trasmettitori analogici per onde corte, vecchi di 20 anni, installati nel sito di Al Kabd. I cinque trasmettitori, secondo la stessa fonte, furono messi in funzione negli anni dal 1992 al 1995. Tra gli interventi previsti figuravano, per tre di essi, anche l’integrazione del sistema digitale di trasmissione DRM.  L’avvio dei lavori era previsto per il mese di gennaio. E’ probabile quindi che l’improvvisa riapparizione sulle onde corte di Radio Kuwait sia da mettere in relazione con quella notizia.

Radio Kuwait, di proprietà statale, è gestita dal Ministero dell’Informazione. Trasmette programmi di informazione in quattro lingue: Persiano, Urdu, Tagalog  e Inglese.  Il paese, una monarchia costituzionale governata da un Emiro,  gode di una libertà di stampa relativa. La legge proibisce qualsiasi riferimento a Dio e al profeta Maometto che possa essere ritenuto offensivo.  Esprimere critiche all’Emiro,  alla Magistratura e alle “Convinzioni che rappresentano le fondamenta della nazione”  è vietato. Per chi è accusato di diffamazione o attacchi alla religione è previsto il carcere.  Libri, film e qualsiasi pubblicazione di provenienza straniera sono soggetti alla censura del Ministero dell’Informazione.

Ufficialmente la radiofonia nel Kuwait ebbe inizio il 12 maggio 1951 con un trasmettitore di 500 watt. All’epoca le trasmissioni  si identificavano con le parole “Questo è il Kuwait”. Nello stesso anno furono aggiunti due trasmettitori da 1 KW rispettivamente per le onde medie e corte. Nel 1960 quattro nuovi trasmettitori, di cui due della potenza di 10 e 100 KW per le onde medie, e due della potenza di 10 e 50 KW per le onde corte, furono messi in funzione allo scopo di coprire una più vasta area.

Il 1961 segnò un punto di svolta nella storia di Radio Kuwait in quanto il paese raggiunse l’indipendenza. La radio in quegli anni svolse infatti un ruolo vitale nella diffusione di notizie, programmi e discorsi dei reggenti del Kuwait  che chiedevano l’indipendenza in antitesi all’idea che il Paese diventasse parte integrante dell’Iraq  o una colonia del Regno Unito.  Nel 1966 un altro trasmettitore di 100 kW per le onde medie venne messo in funzione in parallelo a quelli precedentemente installati.

Il ventennio compreso tra il 1968 ed il 1988, oltre all’avvio nel 1970 delle trasmissioni in FM stereo,  vide Radio Kuwait  protagonista di un’enorme espansione del suo parco trasmettitori, con l’aggiunta di più di una dozzina di nuovi potenti  impianti ed antenne, sia ad onda media che corta .

ll 2 agosto del  1990,  il Kuwait fu invaso dall’esercito iracheno. 400.000 dei suoi 750.000 abitanti fuggirono terrorizzati dal Paese. Radio Kuwait, fu quindi costretta a  continuare le sue trasmissioni da una località segreta nella parte orientale dell’Arabia Saudita e ad ingaggiare una guerra radiofonica con Radio Baghdad. Gli iracheni, ovviamente, tentarono di disturbare le sue emissioni con un apposito impianto trasmittente situato non lontano da Kuwait City. Lo stesso però ebbe vita breve in quanto, il giorno dopo l’inizio del conflitto, gli aerei della coalizione dei paesi occidentali capeggiati dagli USA che intervenne per liberare il paese, lo bombardarono e lo resero inutilizzabile.

Terminata la guerra, Radio Kuwait riprese regolarmente le trasmissioni dall’interno del paese. Prima dell’invasione l’emittente poteva vantare  ben 12 trasmettitori ad onde corte costruiti dall’azienda svizzera Asean Brown Boveri ed installati nella località di Al Kabd: 10 da 500 KW e due da 250. Ovviamente molti di questi impianti subirono gravissimi danni durante la guerra. Di conseguenza fu necessario ordinare sei nuovi trasmettitori ad onde corte, della potenza di 500 kW,  la cui installazione fu completata nel 1991. Come se non bastasse, dal 1992 al 1995 la società svizzera Asean Brown Boveri fornì a Radio Kuwait cinque ulteriori trasmettitori per le onde corte da 500 KW.

QSL Certificate inviato ad Artur Fernandez Llorella nel 2014

L’emittente fino a due/tre anni fa verificava i rapporti di ricezione, inviati anche attraverso  la posta elettronica, con un Certificato QSL piuttosto elegante e  dalle dimensioni  considerevoli.  Forse con la recente ripresa delle trasmissioni in onde corte, dal ricco emirato riprenderanno anche la buona abitudine di verificare i rapporti d’ascolto. L’indirizzo di posta elettronica a cui  in passato sono stati inviati con successo le segnalazioni dell’avvenuto ascolto di Radio Kuwait è: Kwtfreq@media.gov.kw

Antonello Napolitano.

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